Illecita occupazione: il danno va sempre provato

Cosa succederebbe se un condomino occupasse abusivamente una porzione di giardino condominiale, e un vicino “poco entusiasta” richiedesse un risarcimento per il danno subito?Ebbene, nel caso di illecita occupazione di un bene comune (come il cortile o il giardino condominiale), il danneggiato che agisce non solo per il rilascio dell’area, ma anche per il risarcimento del danno, dovrebbe dimostrare il pregiudizio economico patito a seguito dell’occupazione illecita.

Grava quindi sul condomino usurpato l’onere di provare il mancato guadagno dipeso dall’impossibilità di usufruire del bene. Le circostanze addotte dal danneggiato in relazione alle caratteristiche del bene immobile e alle peculiarità soggettive del titolare dello stesso, consentiranno, infatti, di accertare il probabile impiego che il legittimo titolare avrebbe fatto dell’immobile. Circostanze che verranno valutate dal giudice di merito, il quale potrà avvalersi di presunzioni gravi precise e concordanti.

Così si è pronunciata la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 30472 del 23 novembre 2018, facendo (un po’) di chiarezza su una questione condominiale piuttosto frequente e certamente spinosa.

Fonte: www.altalex.com

2019-04-17T12:39:28+02:0002.04.2019|