Consiglio di Condominio: ruolo e funzioni

Il Consiglio di Condominio rappresenta una novità introdotta con la legge n. 220 del 2012.

Secondo tale norma, l’Assemblea condominiale può nominare, oltre all’Amministratore, un Consiglio composto da un minimo di tre condòmini per ogni edificio di almeno dodici unità immobiliari.

Il suo compito è agevolare i compiti nei Condomini “complessi e numerosi” e favorire una migliore interlocuzione tra Assemblea e Amministratore. Di fatto, però, non sostituisce – e non può sostituire – il ruolo di quest’ultimi. Il Consiglio, infatti, non può prendere una decisione arbitraria che risulti vincolante per tutta la compagine condominiale, poiché non verrebbe rispettato l’art. 1135 c.c. inerente le attribuzioni dell’Assemblea dei condomini.

Le funzioni del Consiglio di Condominio sono quindi unicamente consultive e di controllo. Può essergli affidato l’incarico di esaminare i preventivi di spesa per l’esecuzione di lavori, ma le decisioni dello stesso risulterebbero poi vincolanti per tutti i condomini – anche dissenzienti – solamente se rimesse alla successiva approvazione dell’assemblea.

In poche parole, dopo che il Consiglio di Condominio si sarà espresso su una determinata questione, si dovrà passare al vaglio dell’Assemblea Condominiale e dell’Amministratore per approvare la decisione con le relative maggioranze.

Fonte: http://www.eclegal.it/ruolo-funzioni-del-consiglio-condominio-ognuno-al-suo-posto/?utm_source=20190416&utm_medium=email&utm_campaign=NLEclegal

2019-05-07T13:50:04+02:0007.05.2019|