Biciclette nel cortile condominiale

Settembre è il mese della luce. Il debutto di una stagione fatta di orizzonti tersi e colori vibranti. Il momento perfetto per abbandonare auto e aria condizionata, montare in sella alle nostre biciclette, e scorrazzare su tappeti di foglie colorate.

Eppure, quando ci troviamo a recuperare la bici dal garage condominiale, dal balcone o dal nostro appartamento, dimentichiamo qualsiasi forma di poesia. E finiamo per ripiegare su macchine o mezzi pubblici.

Ma se la soluzione in Condominio fosse a portata di mano?

Biciclette nel cortile condominiale

Destinare il cortile condominiale a posteggio di biciclette, infatti, è più semplice di quanto sembri. All’uso principale del cortile – garantire aria e luce agli appartamenti – possono aggiungersene altri, come quello di parcheggio. Tutti i condòmini possono quindi servirsi del cortile, così come delle altre parti comuni dell’edificio, purché non ne alterino la destinazione e non impediscano agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto (art. 1112 cod. civ.).

Inoltre, dal momento in cui l’installazione di rastrelliere si configura come una “modifica”, per l’amministratore non è necessario passare dall’assemblea.

Lo ha spiegato il Tribunale di Savona, con la sentenza del 17 aprile 2013: “l’installazione, su una porzione di marciapiede condominiale, di due rastrelliere per il posteggio di biciclette, non ostacolanti il transito pedonale dei condomini, rientra nei poteri dell’amministratore, non costituendo innovazione ex art. 1120 c.c., oltre a non integrare la molestia nel possesso ex art. 1170 c.c.”

Le nostre biciclette troveranno così riparo in uno spazio comodo e custodito, al sicuro dai furti che si consumano lungo i muri dei nostri palazzi. E, quando parleremo di Ladri di biciclette, ci verrà in mente solo il capolavoro di Vittorio De Sica. O, alla peggio, una band musicale degli anni Novanta.

2019-06-30T21:20:41+01:0027.09.2018|