Arriva la nuova etichetta energetica per gli elettrodomestici
La nuova etichetta energetica cambia aspetto. In vigore dal primo marzo, la nuova etichettatura rivede la classificazione in chiave energetica di lavastoviglie, lavatrice, frigorifero, display, tv e – dal primo di settembre – anche delle lampadine.
Addio ad A+, A++ e A+++ e spazio alla scala decisa dalla Commissione europea che va dalla lettera G fino alla A.
“La sfida dei prossimi due anni è estendere l’etichetta a tanti dispositivi di uso comune”, racconta Mélissa Zill da Bruxelles, voce di Ecos, l’unica organizzazione non governativa attiva nel campo delle standardizzazioni che si batte per politiche ambientali efficaci. “Stufe elettriche e aspirapolveri ad esempio, per motivi diversi, non sono mai rientrate negli apparecchi che dovevano averla. E noi stiamo facendo pressione affinché si arrivi perfino a smartphone e portatili. Per apparecchi del genere conterà più la riparabilità del consumo energetico, già di per sé scarso. Il ricambio continuo di dispositivi mobili, che non possono essere aggiustati o migliorati nel tempo, crea problemi enormi all’ambiente per i ritmi forsennati di produzione”.
La nuova classificazione energetica: cosa cambia
“La nuova scala comporterà una maggiore differenziazione tra i prodotti che, con l’attuale classificazione, compaiono tutti nelle stesse categorie”, spiega il ministero all’energia della Commissione europea diretto da Kadri Simson. “Ciò significa che un frigorifero che ora ha un’etichetta A+++ potrebbe rientrare nella categoria C, anche se ha le stesse caratteristiche di efficienza energetica di prima, oppure che una lavastoviglie A++ potrebbe appartenere alla categoria E. Il principio fondamentale è che all’inizio nessun apparecchio rientrerà nella categoria A e che solo pochi avranno l’etichetta B e C, in modo da incentivare l’invenzione e lo sviluppo di nuovi prodotti più efficienti dal punto di vista energetico”. E visto che la digitalizzazione non è mai troppa, ci sarà anche un Qr code che permetterà di collegarsi ad una banca dati con le schede tecniche complete.
Tuttavia, la nuova etichetta energetica conviverà con quella vecchia ancora a lungo. Gli apparecchi arrivati nei negozi prima del primo marzo continueranno infatti ad avere la versione precedente.
Il dubbio ora è: chi farà acquisti, rischierà di confondersi?
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