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ombrelli sul pianerottolo condominiale

Cosa si può lasciare sul pianerottolo condominiale

Cosa si può lasciare sul pianerottolo condominiale? Ve lo raccontiamo attraverso alcune pronunce della Cassazione che fanno luce sull’utilizzo degli spazi comuni.

Sfatiamo subito il mito secondo cui ciascun condomino è libero di fare sul proprio pianerottolo quel che vuole in quanto “pertinenza” del proprio appartamento. Tutti i pianerottoli, infatti, appartengono a tutti in egual misura. Il condomino del primo piano, ad esempio, ben potrà impedire che quello dell’ultimo lasci fuori dalla porta di casa scarpe e spazzatura.

D’altro canto, questo non significa che per usare uno spazio comune sia necessario chiedere il permesso a ciascun condomino: per utilizzare una parte del terrazzo o dell’androne, ad esempio, è sufficiente che l’uso fatto non sia contrario alla destinazione del bene e che non sia talmente intenso da pregiudicarne l’utilizzo da parte degli altri proprietari. È quindi legittimo, ad esempio, fissare dei pannelli solari sul tetto, a condizione di non impegnare così tanto spazio da escludere la possibilità da parte degli altri dal fare lo stesso.

E che dire dell’abbellimento con piante, vasi e decorazioni? O degli ombrelli aperti a sgocciolare? O ancora, delle scarpe sporche e dei sacchetti della spazzatura in attesa di essere buttati?

Scopriamolo insieme.

Come usare il pianerottolo?

Trattandosi di una parte comune, il codice civile stabilisce che ciascuno può utilizzare il pianerottolo come preferisce purché non impedisca agli altri di fare altrettanto e non modifichi la destinazione d’uso del bene, che in questo caso è quella di consentire l’accesso all’abitazione e il transito dei condomini ai piani superiori.

Un pianerottolo non può quindi diventare un ripostiglio: non potrà essere “arredato” con armadi e mobiletti, né essere scambiato per una serra. Allo stesso modo è vietato installare telecamere di videosorveglianza che riprendano i movimenti dei vicini.

Si può lasciare la spazzatura sul pianerottolo condominiale?

Secondo la Cassazione non si possono lasciare i sacchetti di spazzatura sul pianerottolo, neanche se ben chiusi e nemmeno per poche ore. Tuttavia, per essere considerato illegittimo e sanzionato, tale comportamento dovrà essere reiterato. La condotta occasionale non può infatti provocare una condanna. 

Mobili, biciclette e altri oggetti sul pianerottolo del condominio

La giurisprudenza ha più volte escluso che sul pianerottolo possano essere lasciate scarpe, biciclette, mobili e qualsiasi altro oggetto, specie se voluminoso. Tali comportamenti possono infatti alterare il decoro condominiale, ossia l’estetica del palazzo stesso. 

Al contrario, le piante non sono mal viste a condizione che non si esageri e che non si occupi tutto lo spazio. 

Anche lo zerbino è lecito: basti pensare che, secondo la Cassazione, chi si ferma sul tappetino contro la volontà del proprietario dell’appartamento adiacente commette violazione di domicilio, perché è da lì che inizia la privata dimora. 

E il portaombrelli? Argomemento dibattuto, perché ognuno ha i propri gusti. C’è chi lo vuole in legno, chi in vetro, chi in ceramica, chi preferisce la plastica; chi addirittura lascia gli ombrelli liberi a sgocciolare, sull’angolo del pianerottolo. Non è dato trovare precedenti giurisprudenziali in materia: forse proprio per questo motivo, le liti condominiali per il portaombrelli non mancano mai.

Litigi tra condomini: il pianerottolo condominiale

Come gestire i dissapori da condomini dovuti a un errato utilizzo del pianerottolo? Una soluzione potrebbe essere quella di regolamentare tali comportamenti con una delibera assembleare. Anche il regolamento di condominio può indicare cosa si può fare nel pianerottolo e cosa no. Di certo, chi sporca o rovina deve risarcire. Allo stesso modo, se l’ombrello di cui sopra ha causato macchie sul pianerottolo o sulle pareti del vano scala, queste andranno tolte a spese del responsabile.  E qui “non ci piove”.

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