Covid e piscine condominiali: cosa cambia con il DL 52/2021

Il DL 52/2021 entrato in vigore il 23/04/2021 (Misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19) fissa le nuove norme relative all’accesso e all’utilizzo delle piscine condominiali.

Scopriamo insieme cosa è cambiato.

Covide e piscine condominiali: prenotazione e tracciamento

Secondo le nuove linee guida, per accedere a una piscina condominiale è necessario prenotare un ingresso in anticipo. In questo modo si contribuirà ad evitare il rischio di assembramenti o il mancato rispetto delle misure di distanziamento. È inoltre obbligatorio il tracciamento dell’accesso alle strutture, attraverso i dati dell’anagrafe condominiale che i condomini dovranno contribuire a tenere aggiornati, comunicando ogni variazione all’amministratore (soprattutto in caso di affitti brevi).

Rimane obbligatorio anche rilevare la temperatura a tutti i frequentatori, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37,5 °C.

Piscine condominiali e precauzioni anti – covid

Durante l’utilizzo della piscina, le precauzioni anti-covid rimangono quelle del 2020: tutti gli indumenti e gli oggetti personali dei condòmini dovranno essere riposti dentro borse personali e non si dovrebbe consentire l’uso promiscuo degli armadietti. È anche obbligatorio gettare subito, in appositi contenitori, i fazzolettini di carta o altri materiali usati.

In piscina non dovranno poi mancare dispenser con soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani – da posizionare in punti ben visibili – prevedendo l’obbligo di frizionarsi le mani già in entrata.

Piscina in condominio: numero massimo di bagnanti

In una piscina condominiale, la densità di affollamento in vasca dovrebbe essere calcolata con un indice di 7 mq di superficie di acqua a persona.

Per assicurare un livello di protezione dall’infezione, inoltre, si dovrà verificare l’efficacia della filiera dei trattamenti dell’acqua e il limite del parametro del cloro presente in vasca. La frequenza dei controlli sul posto non deve essere inferiore alle due ore.

Prioritaria poi è la disinfezione regolare delle aree comuni (spogliatoi, cabine, docce, servizi igienici). Le attrezzature (sdraio, sedie, lettini, attrezzature galleggianti) dovranno invece essere sanificate e disposte in modo da garantire il distanziamento sociale di almeno 1,5 m tra persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare.

Infine, i condomini dovranno avere cura di sorvegliare i loro figli per il rispetto del distanziamento e delle norme igienico-comportamentali, compatibilmente con il loro grado di autonomia e l’età degli stessi.

Con tutte queste premesse, diventa fondamentale anche la presenza di un assistente ai bagnanti (bagnino). Quest’ultimo dovrà assicurare la propria presenza al bordo della piscina e aver cura di tutte le attrezzature, con particolare riguardo a quelle destinate agli interventi di salvamento.

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