Quando il portiere di Condominio va in vacanza
L’aria si fa sempre più calda, le città si svuotano e l’aria di vacanza inizia (finalmente) a farsi sentire. Sembra proprio che, anche per i portieri dei nostri condomini, sia arrivato il momento di concedersi un po’ di meritato riposo. Ma che contratto scegliere per gli eventuali sostituti?
Considerando che il lavoro di portierato – anche se svolto in qualità di sostituto – è organizzato e disciplinato da un datore di lavoro, rispetta determinati orari fissi e non può essere considerato né sporadico né episodico, la prestazione occasionale non rappresenta una valida opzione. Potrebbe succedere, infatti, che alcuni consiglieri del condominio avanzino l’idea di proporre al sostituto del portiere una prestazione di lavoro occasionale: in questi casi, l’amministratore dovrà far presente che una tale formula non può essere considerata per i motivi appena citati.
Il portiere di condominio va in vacanza: che contratto scegliere per il sostituto
La formula da prediligere è quella del contratto subordinato a tempo determinato, full time o part time, da convalidare attraverso forma scritta.
Affidarsi all’impresa di pulizia è una buona alternativa, ma solo a fronte di un regolare contratto d’appalto. E senza farsi allettare da prezzi troppo bassi, dietro ai quali potrebbe nascondersi un rapporto non regolare con il personale inviato nel Condominio.
Una volta deciso tra assunzione a tempo determinato e appalto esterno, insomma, non ci resta che augurare al nostro portiere delle buone e riposanti vacanze.
Fonte: www.ilsole24ore.com
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