Coronavirus e assemblee Condominiali: come organizzarle da remoto

La situazione che stiamo vivendo ha cambiato le nostre vite e le nostre abitudini, costringendoci a stravolgere la nostra quotidianità, anche lavorativa.

Un aiuto fondamentale ci viene però fornito dalla tecnologia, sulla quale anche l’amministratore di condominio può fare affidamento. Soprattutto quando si parla di assemblee di condominio.

Dal momento che queste ultime, in quanto assembramenti, sono vietate (Dpcm del 9 marzo 2020), le video o le teleconferenze diventano una valida alternativa.

Assemblee condominiali in teleconferenza: come organizzarle

Ciò che occorre, per organizzarle, è un luogo dotato di connettività in larga banda, che potrebbe essere lo studio dell’amministratore o, ancora meglio, la sua abitazione (così che l’amministratore non debba lasciare la propria casa).

La partecipazione alla riunione da parte del condomino può avvenire in diverse modalità, a partire dalla video conferenza. Sono molti i software e le piattaforme disponibili, come per esempio Google Meet, Skype e Zoom. Un’altra possibilità è quella di “assistere” direttamente dal proprio telefono in sola via audio. Oppure, qualora si sia impossibilitati alla “partecipazione”, è possibile delegare, indicando la propria espressione di voto.

Per quanto riguarda il voto, il calcolo delle maggioranze viene realizzato in tempo reale grazie all’utilizzo delle funzioni di composizione del verbale, offerti dalla gran parte dei software di gestione condominiale.

Naturalmente sono necessari alcuni accorgimenti per far sì che non si incorra in impugnazioni.

Assemblee condominiali in teleconferenza: come evitare impugnazioni

Ancora prima di procedere all’invio degli avvisi, è dovere dell’amministratore di condominio verificare la possibilità per tutti di usufruire del supporto tecnologico designato. Questo presuppone che, in precedenza, l’amministratore abbia mandato una richiesta a ognuno dei condomini i quali, nella loro totalità, abbiano risposto positivamente. Occorre inoltre accertarsi che ciascuno abbia “banda” sufficiente per gestire la simultaneità di collegamenti con decine di persone: per consentire la collegialità dell’assemblea, tutti devono essere in grado di vedere e sentire gli altri.

Una volta verificati questi aspetti, occorre tenere presente il più importante di tutti: durante lo svolgimento di un’assemblea a distanza, il buon senso e la volontà di cooperare di tutti i condòmini diventano ancora più importanti.

 

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2020-03-17T16:13:46+01:0016.03.2020|