CORONAVIRUS IN CONDOMINIO: 4 COSE DA SAPERE

La situazione coronavirus è in continua evoluzione, e anche il Condominio dev’essere aggiornato riguardo gli accorgimenti necessari per la prevenzione del contagio e la gestione delle problematiche che derivano dagli interventi di prevenzione.

Condominio e coronavirus:  accorgimenti anti-contagio

In Condominio, il primo aspetto da considerare nella prevenzione dal coronavirus è la pulizia delle parti comuni: è essenziale utilizzare prodotti disinfettanti, con particolare attenzione a tutte le superfici toccate di frequente, come muri, porte e finestre, assicurando una continua ventilazione degli ambienti.

Altrettanto importante è evitare gli incontri ravvicinati in atri e pianerottoli (l’ideale sarebbe mantenere una distanza di sicurezza di tre metri) ed evitare l’ascensore: se proprio non fosse possibile, meglio utilizzarlo solo una persona per volta.

Coronavirus in condominio: i compiti dell’amministratore

Dal canto suo, l’Amministratore dovrà disciplinare quanto appena descritto e trasferire le corrette informazioni ai propri condòmini: è compito suo fornire all’impresa di pulizie una comunicazione che indichi le corrette procedure di igienizzazione antivirus, così come è suo dovere affiggere in bacheca un avviso con le precauzioni condivise dal Ministero della Salute.

Condominio e assemblee di Condominio

Tra le misura cautelari di «sospensione di manifestazioni, eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato» non fanno eccezione le assemblee condominiali: queste andranno posticipate, così come le attività didattiche e congressuali per la formazione professionale degli Amministratori.

Condominio e coronavirus: agevolazioni fiscali

Le principali Associazioni di categoria hanno richiesto una proroga di trenta giorni alle prossime scadenze fiscali per il pagamento delle imposte, con riferimento in particolar modo agli adempimenti per le certificazioni e detrazioni d’imposta, soprattutto nelle Regioni più colpite dall’emergenza e con maggior numero di persone infette.

 

Ciò premesso, è importante non cadere in insensati allarmismi e considerare che tutte le misure formulate hanno lo scopo di bloccare il virus e non di proteggere il singolo individuo, che ad oggi, fortunatamente, presenta un rischio molto basso di essere contagiato.

2020-02-27T09:44:24+01:0026.02.2020|