Autunno, foglie e … pluviali condominiali

Cosa c’è di più romantico dell’autunno? Morbide coperte di foglie leggere, alberi dalle chiome variopinte e, ovunque intorno a noi, un’esplosione di arancioni, gialli e scarlatti.

Eppure, in Condominio, qualcuno potrebbe non vivere lo stesso idillio. Soprattutto quando le foglie in questione finiscono per intasare condotti e pluviali condominiali. Il che, in questo periodo, succede piuttosto spesso.

Ma chi è il responsabile dei danni? E cosa fare se questi sono dovuti al cattivo uso dei pluviali condominiali da parte dei condòmini?

Per rispondere a queste domande occorre fare una premessa: il proprietario del pluviale ha l’obbligo di tenerlo in buono stato, in modo da consentirne il normale funzionamento.

Pluviali condominiali: a chi spetta la manutenzione

In un edificio condominiale, il pluviale rappresenta a tutti gli effetti una delle parti comuni: perciò, la manutenzione spetta alla compagine condominiale e le relative spese devono essere ripartire tra tutti i condòmini sulla base dei millesimi di proprietà.

Cosa accade, però, se la copertura dell’edificio è in uso o in proprietà esclusiva?
Secondo la Cassazione (Cass. civ. 22 dicembre 2014 n. 27154), non cambia nulla. Dal momento in cui la funzione delle gronde e dei canali di scarico – pluviali compresi – è quella di convogliare le acque pluviali dalla sommità dell’edificio fino ai pozzetti della fognatura collocati a terra, è indifferente a chi appartenga il terrazzo di copertura, anche qualora il proprietario esclusivo ne faccia un uso più intenso rispetto agli altri condòmini.

Anche in questo caso, insomma, “bene comune, mezzo gaudio”.

2019-09-05T17:48:53+01:0020.11.2018|