Sicurezza negli studi: le linee guida per la Fase 2

A supporto degli studi professionali, e con riferimento al protocollo del 24 aprile, Confprofessioni ha messo a disposizioni delle linee guida per la sicurezza negli studi durante la Fase 2.

Cambiano le modalità di ingresso in studio, i dispositivi di protezione individuale, le procedure di sanificazione e la gestione degli spazi comuni.

Fase 2 negli studi professionali: le indicazioni di Confprofessioni

Le azioni indicate dalla Confederazione si rivolgono alle aree professionali che presentano i medesimi profili di rischio (economica, tecnica e giuridica) e, di conseguenza, anche agli studi di Amministrazione Condominiale.

Secondo le linee guida, il datore di lavoro è innanzitutto tenuto ad allineare tutti i lavoratori circa le disposizioni delle Autorità, come l’obbligo di rimanere al proprio domicilio in caso di febbre (oltre 37.5°) o la necessità di mantenere una distanza di sicurezza all’interno dello studio.

Prima dell’accesso al luogo di lavoro (ma sempre nel rispetto della privacy), il titolare potrà inoltre rilevare la temperatura dei dipendenti e impedire loro l’accesso in caso di temperatura superiore ai 37,5°.

Gli orari di lavoro potranno infine essere ridefiniti con turni differenziati, volti a favorire il distanziamento sociale e la riduzione delle presenze in contemporanea, e a prevenire assembramenti all’entrata e all’uscita.

Fase 2 negli Studi di Amministrazione: no alle riunioni e ingresso contingentato a clienti e visitatori

Con la Fase 2 cambiano anche le modalità di accesso a clienti, fornitori e visitatori, che dovranno essere ricevuti sempre con appuntamento, prevedendo l’utilizzo di mascherine e guanti monouso.

L’accesso agli spazi comuni dovrà essere contingentato, con una ventilazione continua dei locali e un tempo di attesa il più possibile ridotto.

Gli spostamenti all’interno dello studio devono essere limitati al minimo indispensabile, ed è fortemente sconsigliata l’organizzazione di meeting e riunioni. Qualora fossero inevitabili, e nell’impossibilità di un collegamento da remoto, il numero dei partecipanti dovrà essere ridotto al minimo.

Fase 2 studi professionali: Dpi e sanificazione

Nella Fase 2 la pulizia degli ambienti dev’essere assicurata giornalmente (a fine turno/giornata), sia con riferimento alle postazioni di lavoro, sia alle aree comuni.

Il datore di lavoro dovrà inoltre rendere accessibili a dipendenti e visitatori dispenser con detergenti a base di alcool per le mani.

Tutto ciò premesso, occorre ricordare – nonché ribadire – che anche nella Fase 2 il principale strumento per la prevenzione del contagio all’interno degli spazi di lavoro rimane la mascherina chirurgica.

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2020-05-12T10:55:38+02:0012.05.2020|